2 Samuele 19

"Ti prego, lascia che il tuo servo se ne ritorni indietro e che io possa morire nella MIA CITTA' PRESSO LA TOMBA DI MIO PADRE E DI MIA MADRE". (v. 37).
"Quando tutto il popolo ebbe attraversato il Giordano e l'ebbe attraversato anche il re, il re baciò Bazillai e lo benedisse ed egli se ne tornò A CASA SUA" (v. 39).

ANOMALIE


A noi valdesi di nascita che vogliamo seguire la fede dei padri ci vengono rivolti dei "cordiali" inviti ad andarcene in qualche altra chiesa, in quella che magari è più vicina alle nostre convinzioni religiose. Alcuni ci chiedono:" Perché continuate a scocciare? Fatevi una vostra chiesa e smettetela!".

Io sono una anomalia fra le anomalie.

A voi che vorreste che me ne andassi...ma io me ne sono già andata trentatré anni fa e ho frequentato tutte le chiese possibili e poi sono tornata a "casa mia" dove sono nata nella chiesa valdese, perché il mio cuore è con la mia gente.

Mi dicono:" Ma perché chiamarti valdese; non siamo tutti figli di Dio e più corretto sarebbe chiamarci semplicemente "cristiani"?

Le radici... taglia le radici famigliari umane e ti si lacera la psiche e se non lo capisci al più presto ti porterai dentro una ferita aperta per tutta la vita.

Non c'è solo l'aspetto spirituale da considerare, ma anche l'aspetto umano che Dio rispetta, perché Lu è il Dio delle famiglie (Efesini 3:14). Non scherziamo più dunque nel prendere alla leggera delle decisioni, o seguire certi generi di inviti che ci causerebbero depressioni difficili da individuarne la causa e, di conseguenza, difficili da guarire.

Chi nasce valdese ha dei ricordi troppo vivi e tramandati dalle generazioni passate per essere buttati nella spazzatura. Nessuno dunque ha il diritto di strapparci la nostra identità secolare.

Anomalie esistenti su spiagge sperdute e solitarie: continuare ad essere valdesi legati alle radici e, nello stesso tempo, ritrovarsi sperduti e solitari in mezzo a un popolo che sentiamo lontano, benché sia e rimarrà sempre il nostro popolo.

Daniela Michelin Salomon