Indice

Se è evidente che per volere di Dio
la salvezza è offerta agli uni mentre
gli altri ne sono esclusi, da ciò na-
scono grandi e gravi questioni che non
si possono risolvere se non insegnando
ai credenti il significato dell’elezione e
della predestinazione di Dio.
(Ist. Rel.Crist. 3 libro, cap. 21, v. 1)

Prefazione
(Ef.1: 3 Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.
4 In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui,
5 avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà,6 a lode della gloria della sua grazia, che ci ha concessa nel suo amato Figlio).

E’ con vera gioia che mi accingo a presentare quest’Opera: La Dottrina Dell’Elezione, di Arthur Walkington Pink (1886-1952), Teologo e Scrittore cristiano, inglese, poco conosciuto in Italia; quest’ uomo di Dio è vissuto nel secolo scorso, ma ha molto da dire e da insegnare alla generazione odierna.

Si, Cristiano di altri tempi, per il suo zelo, la sua chiarezza espositiva e per il suo coraggio ad “annunciare tutto il consiglio di Dio”,(Atti 20:27). Oggi per le sue affermazioni nette, lo definiremmo “radicale,” ”fondamentalista”,”conservatore”;infatti, fu un ministro del Signore che non accettò mai il compromesso. Autore di molti interessanti libri, compresi quelli che affrontano “temi controversi”, come quello della Sovranità di Dio , l’ispirazione delle Scritture e dell’Elezione, per citarne solo alcuni.

Quest’ultima Opera, appunto, tratta di un tema controverso, una “dottrina difficile”,che alcuni uomini torcono,(2P 3:16 e questo egli fa in tutte le sue lettere, in cui tratta di questi argomenti. In esse ci sono alcune cose difficili a capirsi, che gli uomini ignoranti e instabili travisano a loro perdizione come anche le altre Scritture.) ma l’Autore non si tira indietro né si spaventa , sapendo che la Dottrina dell'Elezione appartiene alle fondamenta stessa della fede cristiana, per usare le sue stesse parole; è per Lui, insomma: l’articulus stantis et cadentis ecclesiae,ovvero, l’articolo con cui la Chiesa sta in piedi o cade, perciò accetta la sfida della cristianità nominale,predicando la Verità dell’Evangelo;

(1Co 2:7 ma esponiamo la sapienza di Dio misteriosa e nascosta, che Dio aveva prima dei secoli predestinata a nostra gloria).


Certo, un’antica, cara e stupenda dottrina “Calvinista” che ha rallegrato e sostenuto il cuore di intere generazioni di credenti! Ma ahimé negletta dalle ultime generazioni a causa del secolarismo imperante.

Pink, esamina in modo minuzioso, completo, la Dottrina dell’Elezione, percorrendola in undici capitoli. Introduce, le Sue considerazioni,riflettendo sulla difficoltà nella comprensione della stessa, evidenziandone le ragioni e l’approccio che si deve adottare affrontando l’argomento. Discute, poi, pian piano, con maestria e competenza il “Piano del Dio-Trino” per i “Suoi Eletti”partendo dall’eternità, vale a dire dai “Decreti di Dio”, al Garante e “Prototipo”della nostra Elezione, il Signor nostro Gesù Cristo. Chiarisce, inoltre, quali sono le manifestazioni ed i frutti secondo le Scritture, di questa “meravigliosa dottrina”con le sue implicazioni , non tralasciando di rispondere in modo chiaro e diretto alle obiezioni a questo insegnamento.

Infine,termina questa Sua Opera, istruendoci sul come presentare questa stupenda Verità, secondo il dettato biblico, “Bada a te stesso e all'insegnamento; persevera in queste cose perché, facendo così, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano" (1 Timoteo 4:13,16).

Sono contento, che finalmente anche in Italia si legga buona letteratura “Riformata” e che questo libro abbia avuto luce, insieme all’altro, La Sovranità di Dio, tradotti dal fratello Paolo Castellina, al quale vanno i miei ringraziamenti per il suo impegno e la sua dedizione a questo compito.
Concludo con le stesse parole dell’Autore della Dottrina dell’Elezione: “Che incoraggiamento essa dovrebbe dare al peccatore risvegliato! Quando apprende che l'elezione è soltanto questione della grazia divina, la speranza si accende nel suo cuore: quando scopre che l'elezione ha estratto il più iniquo fra gli iniqui per diventare un monumento alla divina misericordia, perché mai dovrebbe disperare”?

Anche per me, avere questo libro tra le mani è stato come uscire da una caverna e respirare a pieni polmoni ossigeno puro; nello stesso modo l’anima mia si è ristorata, appagata meditando su di esso. Soli Deo Gloria!


Giovanni Brandi, Napoli, 13/08/2010

Introduzione